Personale piccola playlist: Luca Carboni

Luca Carboni

di Davide Saini

Credo che la cosa meravigliosa di alcune canzoni di Carboni sia la capacità di ricostruire sensazioni e situazioni che molti hanno vissuto nelle proprie vite e che hanno lasciato segni indelebili nella memoria. Giornate sospese nel tempo, nel sole, nel vento. Per questo non sono riuscito a decidere tra le due canzoni che ho incluso in questa rubrica, perché alla fin dei conti fanno parte di una stessa sensazione. Di queste canzoni dirò poche parole perché credo che alla fine siano alchemiche nel ricreare sensazioni e non ci sia necessità di andare ad analizzarle o a trovare delle interpretazioni per sentirsi coinvolti, basta ascoltarle. E forse è per questo che Carboni non può venire apprezzato da tutti, perché la sua musica risuona solo con alcune esperienze.

Mare mare

Descrive con parole e musica un viaggio verso il mare, un’idea di vera libertà appena adulta. Partire dopo il lavoro, verso sera, con la moto comprata da poco, verso il mare, verso un miraggio che si insegue sulla dolcezza che l’autostrada sa dare.

«Ma che voglia di arrivare lì da te», una lunga rincorsa quindi che finisce al mare in estate, ma che è anche ricerca di altro, di una ragazza naturalmente o qualcosa di più. E ci possiamo immaginare senza problemi su un molo della riviera in attesa in una lunga serata. Un viaggio in cui le speranze virano velocemente dalla baldanza estrema alla disillusione e mortificazione «cosa son venuto a fare se non ci sei tu?». Finendo per riflettere sui sogni aggrappandosi a un altro caffè per restare sveglio, ma anche, alla fine, ritrovando un po’ se stesso «va bè cameriere un altro caffè, alè tengo il ritmo e ballo con me…»

 

Le ragazze

Canzone leggera, estiva forse, un po’ maschilista se proprio proprio vogliamo, e anche un po’ paracula. Ma non c’è niente da fare, forse è una mia sensazione che ho esteso al resto del mondo, ma per me questa canzone non può non far pensare alle primavere e alle estati dei primi anni di università. Alla spensieratezza ma anche alla voglia di innamorarsi, alla bellezza di vivere la città assolata con leggerezza; anni in cui i problemi sentimentali sono quelli fondamentali e «ci distruggono» e la vita saltella tra aule studio, chiostri, pomeriggi assolati, biblioteche, birre e amori.

TESTI:

Mare mare

Ho comprato anche la moto, usata ma tenuta bene,
ho fatto il pieno in autostrada, prendo l’aria sulla faccia
ole, tengo il ritmo prendo un caffè…
io lo so, questa notte ti troverò…
Son partito da Bologna, con le luci della sera,
forse tu mi stai aspettando, mentre io attraverso il mondo…
ole, questa notte mi porta via…
ale, questa notte mi porta via…mi porta al mare…
Mare, mare mare, ma che voglia di arrivare lì
da te, da te, sto accelerando e adesso ormai ti prendo
mare, mare mare, sai che ognuno c’ha il suo mare dentro il cuore,
sì… e ogni tanto gli fa sentire l’onda
mare, mare, mare, ma sai che ognuno c’ha i suoi sogni
da inseguire, sì…per stare a galla e non affondare,
no…no…
Son finito qui sul molo, a parlare all’infinito
le ragazze che sghignazzano, mi fan sentire solo
si, ma cosa son venuto a fare, ho già un sonno da morire
va bè cameriere un altro caffè
ale tengo il ritmo e ballo con me…

Le ragazze

le ragazze, ci sorridono
ma le ragazze, come vivono
e l’estate l’estate sta per arrivare
e loro volan già come farfalle e
pungono come zanzare
le ragazze, si abbronzano
ma le ragazze, a cosa pensano
a bologna l’estate è caldo e si sta
male
ma loro sono margherite viole aiuole
da non calpestare
e poi di notte, si accendono
ma le ragazze, che cosa sognano
si lo so’ che non si può generalizzare
per questo sono sotto il tuo
portone e cerco il cognome per suonare
ma com’è bella la città
se non hai voglia di studiare
ciao, c’ho una festa dentro al cuore
lo sai che ti vorrei invitare
ciao, mettiti quel vestito li
che mi sembra di essere al mare
le ragazze, si fidanzano
si ma allora, per cosa piangono
e soprattutto d’estate ti fanno
pensare
e non c’è nessun problema anche se poi
va’ tutto male
le ragazze, ci distruggono
si ma allora, che cosa servono
si lo so’ che non si può generalizzare
ma loro non le riesci mai a capire
loro le puoi solo amare
ciao, ma com’è bella la città
se non hai voglia di studiare
ciao, c’ho un po’ di fresco dentro al
cuore, lo sai che ti vorrei invitare
si, mettiti quel vestito li
che mi sembra di essere al mare
ciao, ma com’è bella la città
se ci sembra di essere al mare
ciao, c’ho una festa dentro al cuore
lo sai che ti vorrei invitare
ciao, c’ho una vita da cambiare



Categorie:Davide Saini, La baleRa bianca

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