Buone presunzioni d’inizio anno

di Achab

anno_nuovo_mafalda

Ecco cosa esigo che tu faccia nel nuovo anno.

Solitamente, tra 31 dicembre e 1 gennaio, ci si pone dei nuovi propositi. Si cerca di essere migliori, di non ripetere alcuni errori, di realizzare i propri desideri, di fare cose che ci facciano sentire più felici, in definitiva.

Noi, a dire il vero, vogliamo fare qualcosa di più inusuale: posto che riflettere su ciò che non vorremmo più e soprattutto guardarsi indietro non è mai troppo saggio (saremmo anche poco originali, visto che la lista dei cattivi risultati è un corrispettivo fin troppo evidente della lista dei buoni propositi), l’idea è quella di guardare gli altri.

Oltre alla presunzione insita in tutto ciò, la cui premessa è di non avere troppa voglia di fare autocritica (ma abbiamo ancora un certo margine per concederci uno statuto di neo-nati che, se hanno poche cose all’attivo, hanno anche pochi elementi negativi), alla sua base c’è un valore anche più difendibile: la ferma volontà di esserci, di esprimere ciò che vogliamo e che non possiamo realizzare da soli, di affermare che non ci scordiamo delle promesse ma che, anzi, vogliamo siano mantenute. Anche queste cose sono importanti e spesso, per assuefazione o per poca combattività, dimentichiamo di pretenderle.

E’ così che ricordiamo tutto ciò di cui abbiamo maggiormente discusso dall’inizio della nostra avventura e che continueremo a seguire nel modo più fedele che conosciamo, perché nel nuovo anno vorremmo ritrovarlo. Qualche esempio:

  • Fare in modo che #LitBlog Storm non resti una tempesta ferma
  • Continuare a promuovere forme di sostegno e tutela autentiche e non ipocrite della cultura (motivo per cui avevamo criticato il Manifesto della cultura de «Il Sole 24 Ore»)
  • Fare in modo che Mantova resti un esempio per tutte le città che hanno voglia di crescere
  • Contribuire al risveglio di Milano attraverso eventi di qualità che partano anche dal basso

E chiediamo a tutti coloro che si sono occupati di queste cose, più o meno indirettamente, di non abbandonarle, di continuare ad alimentarle e fare in modo che restino un impegno concreto e duraturo, proprio come vorrebbe essere il nostro nei confronti di una loro diffusione e di un dibattito intorno alla loro esistenza e attività.

Ma, in fondo, non riusciamo a non guardare anche da questa parte e un nuovo proposito c’è anche per noi: continueremo, ovviamente, a occuparci di tutto ciò che riteniamo culturalmente significativo, ma ci apriremo sempre di più a nuove suggestioni e a riflessioni più ampie, anche partendo dalle recensioni di libri o di film, ma tenteremo sempre più di approfondire il nostro sguardo sulla realtà che ci circonda e sul mondo che vorremmo abitare.

La nostra scommessa si fa sempre più rischiosa ma sempre appassionata e continuerà a essere tale insieme a tutti i nostri lettori.

Buon 2013 dalla Balena Bianca!



Categorie:Achab, Editoriali

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