Valentina e Louise: bellezza d’annata

di Davide Zanini

“I tratti fisici di Valentina sono ispirati alla fisionomia dell’attrice statunitense Louise Brooks” (dalla voce Valentina di Wikipedia); “Alla sua immagine si è ispirato il fumettista Guido Crepax per il più famoso dei suoi personaggi: Valentina” (dalla voce Louise Brooks di Wikipedia).

Questo esempio, il più banale tra i tanti possibili, basta forse a confermare come (almeno per quanto riguarda il contesto italiano) in ogni discorso su una di queste due figure si trovi sempre un cenno o un riferimento all’altra. Ricostruire, approfondire e svelare il rapporto profondo e i legami che uniscono il personaggio creato da Guido Crepax (1933-2003) all’attrice americana Louise Brooks (1906-1985) è l’obiettivo che si prefigge (riuscendovi, fondamentalmente) Valentina come Louise Brooks. Il libro nascosto, volume edito da Fandango Libri, a cura di Vincenzo Mollica e Antonio Crepax.

Apre il libro, dopo la breve introduzione “programmatica” di Mollica, il Prologo di Luisa Crepax (vedova di Guido), scritto significativo e tutt’altro che meramente paratestuale, su cui vale la pena soffermarsi. Due i punti salienti. Il primo va rintracciato nella puntuale ricostruzione della “genealogia” del personaggio di Valentina e delle sue “antenate”: si parte ricordando la figura di Lou Andreas Salomé, scrittrice russa, “musa” di Nietzsche e Freud (tra gli altri) e, questo conta, fonte di ispirazione di Frank Wedekind per il suo personaggio teatrale di Lulu (protagonista dei drammi Lo spirito della terra, 1895 e Il vaso di Pandora, 1904); la Lulu wedekindiana sarà poi alla base della trasposizione cinematografica di Georg Wilhelm Pabst del 1929 (Lulu – Il vaso di Pandora), con Louise Brooks nel ruolo della protagonista, e dell’opera lirica (incompiuta) di Alban Berg Lulu (1935). Proprio all’immagine della Brooks-Lulu del ’29 si rifarà esplicitamente Guido Crepax nel 1965, dando vita sulle pagine della rivista Linus al fortunato personaggio a fumetti di Valentina. (Significativo anche il coinvolgimento di Crepax, nel ruolo di disegnatore di costumi, nella rappresentazione della Lulu di Berg, con regia di Mario Martone, a Palermo nel 2001).

L’altro aspetto importante è poi quel rapporto di “scambio” e di simbiosi che si instaura tra Valentina e la stessa Luisa. Dalla moglie Crepax per il suo personaggio attinse infatti vari tratti, tanto biografici quanto caratteriali; Luisa si troverà invece a emulare l’aspetto esteriore dell’eroina “di carta”, in particolare il suo celebre “caschetto”… Senza dimenticare come per questo Crepax si fosse ispirato a Louise Brooks; insomma, grovigli di esperienze, vite (reali e non), ispirazioni, con tanto di “quasi-omonimie” (Lou, Lulu, Louise, Luisa) a complicare ulteriormente il quadro.

Il capitolo successivo è dedicato a pagine autobiografiche della Brooks. Di sicuro interesse è la fisionomia che ne emerge, di un’attrice (ma, soprattutto, di una donna) anticonformista, aliena da ogni convenzione, schiva, solitaria, affascinante, ironica, colta (“La mia passione per i libri aveva fatto di me l’idiota più erudita del mondo”), intrinsecamente estranea al mondo hollywoodiano e molto più vicina ad una sensibilità (mittel)europea (si veda, ad esempio, il sincero omaggio tributato a Pabst e al suo cinema). Manca però in queste pagine (e il “rimprovero” non può certo essere mosso alla Brooks!) qualsiasi riferimento a Valentina e all’universo crepaxiano, cosicché risulta quanto meno discutibile il titolo assegnato a questa sezione (Valentina & Louise).

Si giunge poi al vero “cuore” dell’opera, quel Libro nascosto di cui si parla già nel titolo del volume. E’ qui che va individuata l’idea centrale e portante di Mollica: “mettere in fila, seguendo un ordine cronologico, tutti i frammenti che Crepax aveva dedicato a Louise Brooks disegnando Valentina”; ed è quel che si riscontra in queste splendide pagine a fumetti. Inevitabilmente la natura “antologica” di questo capitolo risulta essere frammentaria, “disordinata”, priva di qualsivoglia compiutezza di intreccio o di chiara leggibilità narrativa; inoltre la connotazione onirica e vagamente surrealista insita nel fumetto crepaxiano non aiuta certo a fare “chiarezza”, per chi in questo capitolo cerchi uno sviluppo lineare con un inizio e una fine. Lungi però dal non essere raggiunto lo scopo del curatore o mal realizzata questa sezione del libro. Infatti, da un lato non mancano comunque momenti importanti per la “biografia” di Valentina (ad esempio, il tagliarsi i capelli “alla Louise Brooks” subito dopo aver assistito alla proiezione de Il vaso di Pandora di Pabst), e si dà ampiamente conto degli “incontri” tra le due donne; dall’altro lato la vera forza, il valore aggiunto di queste pagine, sta nella bellezza delle tavole stesse e nella suggestione delle loro atmosfere, in grado di condurre per mano il lettore seducendolo con il loro fascino.

Ultimo, non per importanza, viene il carteggio tra Louise Brooks e Guido Crepax (Cara Louise – Dear Guido). Particolarmente significative le lettere (scritte tra il 1975 e il 1977) della, da ormai  lungo tempo, ex-attrice, per le sue osservazioni acute, le sue riflessioni amare e il suo senso di sincera ammirazione e gratitudine per il lavoro dell’artista milanese. Molto belli anche i disegni di Crepax, che danno forma e rilievo ai momenti e ai passaggi più rilevanti di queste lettere.

Ultimo aspetto da sottolineare è l’impeccabile e ottima cura grafica del volume, con un ruolo di primo piano giocato dalle splendide fotografie che ritraggono Louise Brooks (quella in risguardo vale da sola l’acquisto del libro!)

Probabilmente Valentina come Louise Brooks resta un’opera destinata a un pubblico ben definito e non particolarmente ampio: difficilmente infatti susciterà l’interesse di chi ignora il fumetto di Crepax e/o non ha mai visto un film recitato dall’attrice statunitense (o, più indirettamente, non ha mai letto i drammi di Wedekind); potrebbe altresì costituire un buon viatico per addentrarsi per la prima volta in uno di questi mondi, meglio se debitamente affiancato da altre opere (i due drammi di Wedekind per conoscere meglio Lulu, il citato film di Pabst per Louise Brooks, una delle tante raccolte crepaxiane per Valentina).

Guido Crepax, Valentina come Louise Brooks. Il Libro nascosto, Fandango Libri, 22 €



Categorie:Davide Zanini, Letterature

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: